top of page

Fondi di caffè nel lavandino: perché è un errore che si paga caro ☕

  • Immagine del redattore: LoFaFabio
    LoFaFabio
  • 24 apr
  • Tempo di lettura: 1 min

Scarico della cucina completamente bloccato. Il cliente mi giura che butta giù solo "roba normale". Poi, smontando il sifone, trovo un impasto nero e denso che sembra asfalto — fondi di caffè compattati con grasso da padella e residui di detersivo.

I fondi di caffè non scendono. Si fermano a metà, si mescolano con il grasso, e costruiscono un tappo nel tempo.


Perché i fondi di caffè sono peggio di quello che sembrano

A differenza di altri residui, i fondi di caffè non si sciolgono con l'acqua. Sono particelle solide, finissime, che si infilano ovunque e aderiscono alle pareti del tubo. Con il tempo, quello strato cresce. Lo scarico diventa sempre più lento, finché un giorno si blocca del tutto.

Se a questo aggiungi olio di cottura versato nel lavandino — altro errore comunissimo — il risultato è un intasamento che non si risolve con la ventosa.


Cosa fare invece

I fondi di caffè vanno nell'umido. Oppure, se hai un giardino o dei vasi, sono un ottimo concime naturale per le piante. Stesso discorso per gli oli da cucina: raccoglili in un contenitore e portali al punto di raccolta — non vanno mai nello scarico.


E se lo scarico è già lento?

Prima di comprare un prodotto disgorgante al supermercato, leggi il mio articolo sugli acidi — ti spiego perché quei prodotti spesso peggiorano la situazione invece di risolverla.

Se invece lo scarico è già bloccato e sei a Milano o zona est della provincia, ti dico subito cosa c'è da fare e quanto costa. Nessuna sorpresa. 🔧

📞 349 133 7726

bottom of page